Filosofia e comunicazione al Liceo Pitagora

All’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici i ragazzi del IV A CL si immergono tra pensatori e luoghi della loro città. A scuola sperimentano nuove forme di scrittura nel laboratorio di storytelling

Il progetto Filosofia e comunicazione è al suo secondo anno: partner ne è l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, che ha stipula-to una Convenzione con il Liceo Pitagora. Nel corso dell’anno l’Istituto ha ospitato studenti e studentesse nelle sale di Palazzo Serra di Cassano per un ciclo di lezioni tenute dal professor Antonio Gargano su grandi pensatori napoletani del Cinque/Settecento dei quali vita, idee, azioni e illusioni sono state rimeditate dai ragazzi in originali esperimenti di scrittura che il dott. Alberto Isola ha promosso e curato nel laboratorio di storytelling “filosofico”.

Ideato dalla sottoscritta, Filosofia e Comunicazione ha inteso utilizzare l’esperienza dell’Alternanza Scuola Lavoro per sviluppare l’attitudine dei ragazzi alla problematizzazione del vissuto emotivo/affettivo coniugata poi con la filosofia attraverso la costruzione di situazioni-problema in cui l’alunno accetta di impegnarsi nella risoluzione di un compito giacché lo sente intrinseca-mente motivante.

Attraverso un laboratorio di avviamento alla scrittura creativa, così, la filosofia è riscoperta nella sua dimensione potenziante la capacità di comunicazione e espressione.

In tale ottica, tutti i docenti del IV A CL coinvolti nel progetto hanno ripensato lezioni e attività programmandole in una specifica curvatura della didattica, mentre i ragazzi hanno approfondito temi e autori della filosofia moderna, misurandosi con lezioni di profilo universitario e di-battiti su Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Giambattista Vico e Francesco Mario Pagano.

In una seconda fase del  modulo di A.S.L., i ragazzi hanno poi lavorato in gruppi, ognuno di  questi scegliendo uno dei filosofi presi in esame e creando i testi e i disegni che seguono in questo booklet, secondo di una collana inaugurata l’anno scorso con il volume sui filosofi presocratici.  Infine, grazie al lavoro in team con i ragazzi della IV D SA coadiuvati dal rispettivo CdC e dal professor Paolo Borrelli, i racconti dei ragazzi hanno trovato spazio nella cornice digitale di una pagina web, per la precisione un mini-sito in wordpress creato sotto l’egida del Liceo Pitagora e mirata a far ottenere all’iniziativa una quanto più possibile ampia visibilità – non solo a livello interno o locale ma invece urbi et orbi –  come a creare occasioni di condivisione e confronto con altri studenti dell’intero paese.

Come già l’anno scorso, premessa e viatico dell’attività di scrittura è stata quella di preparazione: nella fase precedente del progetto, infatti la lettura diretta di testi filosofici e l’ascolto di un autorevole studioso e interprete del pensiero

filosofico come il professor Gargano ha condotto i ragazzi al confronto diretto con alcune delle questioni filosofiche più rilevanti della storia del pensiero attraverso un movimento bidirezionale – dal presente al passato, e in senso inverso – che ha reso più proficuo il dialogo.

La pagina scritta, così, è potuta poi divenire il luogo di esercizio dell’autonomia di pensiero, della valutazione critica e della responsabilità di pensare in proprio per ragazzi che invece sono per lo più esposti a messaggi confusi, seduttivi e ingannevoli. La scrittura, pur senza dubbio tra le dimensioni costitutive della comunicazione filosofica, occupa nella scuola odierna ancora un posto abbastanza marginale, ciò a causa del prevalere della tradizione orale dell’insegnamento. La lettura diretta dei testi filosofici da un lato, e l’esercizio della scrittura dall’altro, allora, sono divenuti per i ragazzi efficaci occasioni per costruire le proprie autodifese contro stereotipi e facili seduzioni, immaginare soluzioni alternati-ve di dialogo, e di esprimersi in modo personale.

Nell’ambito poi del lavoro di gruppo, tanto in fase di studio e ricerca, che in quella dell’elaborazione di idee e testi, la redazione del testo filosofico si è configurata come esercizio co-stante della relazione con l’altro, rinforzando la competenza comunicativa sottesa alla dimensione relazionale propria della professionalità e abituando all’incontro con idee, contesti e personalità differenti. Non solo.

Gli autori, scelti dal professor Gargano proprio per il loro particolare rapporto con la città di Napoli, hanno spinto i ragazzi a considerare la loro città sotto un altro profilo, quale emblema di una storia collettiva e luogo dello spirito per ciascuno degli autori discussi. Persino sul piano più squisitamente teorico sono riusciti a rintracciare un comune impegno nel rifiuto dell’intellettualismo, di una filosofia ridotta ad astratto gneoseologismo, e nella volontà di privilegiare la concretezza e la finitezza dell’azione dell’uomo nell’esperienza reale.

La fiducia accordata dai filosofi napoletani – lo fossero per nascita o per adozione – al singolo individuo, segnato da una determinata situazione storica considerata come orizzonte dell’agire umano, e non di meno portatore di una tensione politica e civile, che la travalica, è un messaggio che i ragazzi hanno saputo decifrare e preserva-re, attualizzandolo con la fantasia, alleggerendo-lo con l’ironia, o invece rielaborandolo in chiave personale o persino di stampo autobiografico.

Se, come recitano le linee guida, un progetto di Alternanza scuola lavoro deve “offrire allo studente occasioni per risolvere problemi e assumere compiti e iniziative autonome, per apprendere attraverso l’esperienza e per elaborarla e rielaborarla all’interno di un contesto operativo”, ebbene i ragazzi – attraverso la scrittura filosofica e il lavoro di redazione nel laboratorio di storytelling hanno in effetti saputo col-legare la formazione classica in aula con l’esperienza pratica di una redazione, un centro studi, e un programma mirato di approfondimento.

Di più, hanno acquisito competenze spendibili anche nel mondo del lavoro: da quelle più prettamente comunicative o di scrittura, alla capacità di programmare o gestire il lavoro in gruppo, il rispetto delle regole o dei tempi di consegna, dalla gestione delle informazioni alla risoluzione pratica di problemi di varia natura.

Soprattutto, per tale via è stato favorito il loro orientamento, valorizzando le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, perché in questo modo loro stessi hanno gettato le basi per la realizzazione di un portale dedicato alla filosofia con notizie su filosofi, interviste e racconti, commenti a programmi culturali sul web o in tv, fumetti, o veri e propri special su questo o quel filosofo, di impronta tanto giornalistica che di fiction. Molto è stato seminato, in questi due anni, e nuovi sorprendenti frutti potrebbero sbocciare, grazie alle cure e all’impegno dei ragazzi coinvolti, nella terza e conclusiva annualità del nostro progetto.

Prof.ssa Livia Saddi, aprile 2018