Tommaso Campanella - Il pensiero filosofico

Il pensiero di Campanella prende le mosse dalle conclusioni cui era giunto Bernardino Telesio; egli si riallaccia quindi al naturalismo di questi, sostenendo che la natura vada conosciuta nei suoi propri principi che sono caldo, freddo e materia. Essendo tutti gli esseri formati da questi tre elementi, ne consegue che gli esseri della natura sono tutti dotati di sensibilità.

Se già Telesio aveva affermato che anche i sassi possono conoscere, Campanella porta tale naturalismo all’esasperazione, e sostiene che i sassi non solo conoscono ma possiedono i tre principi che ritroviamo anche in noi stessi.

Il pensiero di fra Tommaso parte dalla fisica e dalla magia per giungere a una metafisica teologica, che egli assume come base per il rinnovamento politico e religioso dell’umanità. Egli insiste soprattutto sull’universale animazione delle cose, presupposto della magia.

Tutte le cose del mondo solo dunque animate; e c’è anche un’anima che è propria del mondo nella sua totalità: l’anima del mondo, che deter-mina l’accordo che unisce le cose naturali, dirigendole verso un unico fine e legandole tra loro tutte insieme nonostante le loro dissomiglianze.

È proprio di questo consenso che la magia si avvale per effettuare le sue azioni miracolose. Campanella ritiene che tutta la conoscenza si riduca alla sensibilità: la vera sapienza è quella fondata sui sensi, i quali soli possono verificare, correggere o confutare ogni conoscenza incerta mentre la conoscenza razionale non è dunque che conoscenza superficiale, confusa ed incerta.